sabato 27 gennaio 2018

QUESTA LETTERA E' PER VOI!

Carissimi,
in questi giorni che ho dovuto rimettere negli scatoloni i miei tanti libri e gingilli vari, mi sono reso conto che sono passati quasi 4 anni dal mio ingresso al Lido e che con voi tutti ho vissuto momenti unici.
Mi sono imbattuto in vari aforismi sul tempo: “La differenza fra chi vive e chi si lascia vivere, è che il primo morirà mentre il secondo è già morto.” Ho riflettuto sulla vita e mi sono posto molte domande. Potrà sembrare un discorso pessimista, ma ritengo che il tempo che ho vissuto con voi sia stato ciò che ha donato vitalità alla mia esistenza.
Siete e sarete sempre la mia prima parrocchia e non potrò dimenticare i bei momenti vissuti insieme.
Le arrabbiature, i momenti dolci e gioiosi, gli occhi dei bambini che a bocca aperta aspettavano una scenetta del GREST.
Le riunioni, le nottate animate per pensare ad un canto o una scenetta da lasciare ai genitori.

sabato 20 gennaio 2018

VI FARÒ PESCATORI DI UOMINI!

Carissimi,
da quando vi ho comunicato che cambierò parrocchia ho ricevuto tantissimi messaggi di ringraziamento e molte attestazioni di benvenuto da parte dei parrocchiani dell’Immacolata.
L’idea generale del sacerdote che la gente ha è sempre quella di una persona insoddisfatta della vita (“se si sposasse…sarebbe di certo più umano”), di una persona attaccata ai beni materiali (“il nostro prete ci chiede sempre dei soldi…”), di un uomo che poteva fare altro, ma le situazioni della vita lo hanno portato a dover scegliere questa strada (“è diventato prete per una delusione d’amore”, “nessuna ragazza lo voleva sposare, così ha scelto di farsi sacerdote”…).

sabato 13 gennaio 2018

CHE COSA CERCATE?

Ecco la dinamica del nostro incontro con il Signore: cercare, seguire, dimorare. Queste sono anche le attitudini essenziali per conoscere e vivere l’amore. L’amore è cercato dal desiderio, deve essere seguito su cammini a volte faticosi e pieni di contraddizioni, ma, se lo si segue, alla fine lo si conosce e in esso si resta, si dimora.
Dopo il solenne prologo, il quarto vangelo inizia il suo racconto presentando la settimana inaugurale della vita pubblica di Gesù, quei giorni nei quali Gesù ha incominciato ad apparire come un rabbi predicatore. In quel momento, a circa trent’anni, Gesù era un discepolo del profeta Giovanni il Battista e viveva con lui e altri discepoli nei territori intorno al Giordano, là dove il fiume sfocia nel mar Morto.

sabato 6 gennaio 2018

IL BATTESIMO: UNA CATENA DI GRAZIA

Il Battesimo è il sacramento su cui si fonda la nostra stessa fede e che ci innesta come membra vive in Cristo e nella sua Chiesa. Insieme all’Eucaristia e alla Confermazione forma la cosiddetta «Iniziazione cristiana», la quale costituisce come un unico, grande evento sacramentale che ci configura al Signore e fa di noi un segno vivo della sua presenza e del suo amore.
Può nascere in noi una domanda: ma è davvero necessario il Battesimo per vivere da cristiani e seguire Gesù? Non è in fondo un semplice rito, un atto formale della Chiesa per dare il nome al bambino e alla bambina? E’ una domanda che può sorgere. E a tale proposito, è illuminante quanto scrive l’apostolo Paolo: «Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,3-4).

domenica 24 dicembre 2017

NON LASCIAMOCI ANESTETIZZARE DALLA VITA CHE SCORRE.

Carissimi,
Il tempo si ferma in una notte. Un segno, una luce, una stella, un desiderio, una realtà.
Questa la nascita di Gesù Cristo. Un evento che non può rendere indifferenti le generazioni.
Siamo cristiani?
Il Natale è la nascita del nostro Salvatore, che ha cambiato la nostra vita e che di anno in anno ci chiede di diventare sempre più consapevoli del fatto che l’incarnazione è un evento che coinvolge noi stessi. Gesù nasce nella nostra storia, nel nostro presente, chiedendoci di renderlo vivo nella quotidianità delle nostre scelte e delle nostre testimonianze.

ORARI SS. MESSE

sabato 16 dicembre 2017

GIOVANNI È LA VOCE!

Giovanni è la voce.
Del Signore invece si dice: «In principio era il Verbo» (Gv 1, 1). Giovanni è la voce che passa, Cristo è il Verbo eterno che era in principio.
Se alla voce togli la parola, che cosa resta? Dove non c'è senso intelligibile, ciò che rimane è semplicemente un vago suono. La voce senza parola colpisce bensì l'udito, ma non edifica il cuore.
Vediamo in proposito qual è il procedimento che si verifica nella sfera della comunicazione del pensiero. Quando penso ciò che devo dire, nel cuore fiorisce subito la parola. Volendo parlare a te, cerco in qual modo posso fare entrare in te quella parola, che si trova dentro di me.

QUESTA LETTERA E' PER VOI!

Carissimi, in questi giorni che ho dovuto rimettere negli scatoloni i miei tanti libri e gingilli vari, mi sono reso conto che sono pas...